ALIENAZIONI PROSEGUE VENERDì AL KULTURNI DOM CON VAN GOGH IL SUICIDATO DELLA SOCIETA’

Il cartellone di AlienAzioni prosegue con uno spettacolo incentrato su un celebre folle: Vincent Van Gogh. L’appuntamento, in programma venerdì 29 novembre, alle 20.30, al Kulturni dom di Gorizia, rientra anche nel cartellone del 29.mo festival “Castello di Gorizia. Premio Francesco Macedonio”, organizzato dal Terzo Teatro.

“Van Gogh, il suicidato della società” è il titolo del lavoro, che riprende l’omonima opera di Antonin Artaud.

Per affrontarlo, l’associazione Gorizia Spettacoli, che organizza AlienAzioni con il contributo di Regione Fvg, Comune di Gorizia, Camera di Commercio della Venezia Giulia e Fondazione Carigo, ha scelto per intero un cast di artisti del Friuli Venezia Giulia per la regia di un altro nome tanto popolare quanto apprezzato, nel territorio e non solo: Massimo Somaglino. Nel ruolo principale, quello dello stesso Antonin Artaud, ci sarà Fabiano Fantini; del cast fanno parte anche Giorgio Amodeo nei panni di Theo Van Gogh, Alessio Bergamasco in quelli del dottor Gachet, oltre ad Antonella D’Addato, Claudia Foscolini, Marilisa Trevisan, Laura Cobelli, Raffaella Munari e Giuliana Colella. I costumi sono di Maria Nives Cernic.

Secondo la visione di Artaud, Van Gogh è stato spinto al suicidio dalla società che lo circondava, incapace di elevarsi a sufficienza per comprendere il suo talento. Al tempo stesso, il suo testo costituisce una rivalutazione delle figure del genio e dell’alienato, categorie a cui lo stesso Artaud, a lungo ricoverato in ospedali psichiatrici, apparteneva.

La prevendita è attiva alla libreria Leg di Gorizia al prezzo di 12 euro per gli interi, di 10 euro per i ridotti e di 8 euro per i giovani (under 25).

AlienAzioni continuerà poi giovedì 12 dicembre, alle 21, al teatro Comunale di Cormons, con “Blanc”, versione in friulano di “Art” di Yasmine Reza.

Quindi, il giorno successivo, a Mossa, precisamente al teatro don Bosco, sempre con inizio alle 21, debutterà “Antonio Ligabue: l’arte e l’angoscia di vivere”, omaggio a un altro grande della pittura, dato che tra gli obiettivi del festival rientra anche la diffusione delle biografie e del lavoro di celebri folli, attraverso spettacoli originali e produzioni ad hoc.

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