Organizzata dall’associazione Gorizia Spettacoli, la prima edizione del festival AlienAzioni vuol compiere, e, soprattutto, far compiere, un ideale viaggio tra la follia e le nevrosi dell’oggi attraverso spettacoli e incontri con esperti del settore appartenenti a mondi differenti: psichiatri, psicoterapeuti, scrittori, giornalisti, filosofi, giuristi, storici.

Nato da un’idea di Mauro Fontanini (presidente dell’associazione organizzatrice) e di Alex Pessotto, AlienAzioni ha già avuto il suo prologo con “La notte della Taranta” in piazza Sant’Antonio a Gorizia, seguita da un pubblico numeroso e pronto a lasciarsi coinvolgere.

Giovedì 27 settembre, alle 18 si è poi tenuta “La perfetta imperfezione” spettacolo, realizzato in collaborazione con l’associazione Apertamente e ospitato dall’Euro Palace Hotel di Monfalcone, con Pino Roveredo e i componenti della compagnia “Instabile”: Gigliola Bagatin e Mario Grasso senza trascurare le musiche (chitarra e voce) di Paolo Carbone.

AlienAzioni, infatti, non si svolge solo a Gorizia ma intende coprire più località regionali. Così, per giovedì 4 ottobre, nell’ex Convento di San Francesco a Pordenone è andato in scena uno spettacolo di Alessandro Mezzena Lona con Viviana Piccolo dal titolo “Federico Tavan, io devo stare dentro i tuoi occhi per vedermi”, omaggio al poeta di Andreis con le musiche di Raffaele Ficiur.

Quindi, per il giorno seguente, al Comunale di Cormons è stato applaudito “Mats di leâ” con protagonisti la cabarettista friul-lucana Caterina Tomasulo, in arte Catine, e i Trigeminus.

Nel festival, poi, ha trovato spazio l’omaggio a Giorgio Gaber dal titolo “Far finta di essere sani” con il cantautore Giulio Casale; l’appuntamento, in programma sabato 6 ottobre al Kulurni dom, ha costituito anche l’avvio del 28.mo festival “Castello di Gorizia. Premio Francesco Macedonio”.

Ma, appunto, nel programma del festival sono stati inseriti anche psichiatri noti come Alessandro Meluzzi, celebre volto della trasmissione Tv “Quarto grado” e di altri programmi televisivi, che, l’11 ottobre, alle 20.30, alla Fondazione Carigo ha parlato di “Follie: storie di delitti e castighi” mentre il giorno seguente, nella sala Galupin di Romans, Gigi Mardegan ha interpretato “El morto”, testo teatrale di un altro psichiatra assai popolare: Vittorino Andreoli.

Non poteva, poi, un festival dedicato al tema della follia, tralasciare la “poetessa degli ultimi”: Alda Merini è stata infatti al centro del concerto di Giovanni Nuti del 19 ottobre al Kulturni dom che è stato preceduto da un appuntamento, realizzato assieme ad Ave Comin de La Casa delle Artiste Spazio-Museo di Alda Merini con la regia di Mario Milosa e che ha visto la partecipazione di numerose attrici del Collettivo Terzo Teatro. Tra l’altro, proprio a omaggiare la “poetessa dei Navigli”, quale sottotitolo del festival è stato scelto un suo verso: “Anche la follia merita i suoi applausi”.

Allo stesso modo, nel 40.mo anniversario della legge 180, non è mancato un ricordo di Franco Basaglia che a Gorizia partì con la sua opera visionaria e riformatrice: al grande psichiatra è stata in particolare dedicata una giornata, quella del 23 ottobre, con, tra l’altro, un convegno che, dalle 17.30 al teatro Verdi di Gorizia, ha visto la partecipazione di Paolo Crepet, Giancarlo Ricci, Peppe Dall’Acqua, Daniela Infantino con la moderazione di Marco Bertoli, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASS n. 2 Bassa Friulana ed Isontina. Sempre al Verdi a seguire si è potuta applaudire una produzione ad hoc incentrata su Basaglia con gli attori Fabiano Fantini e Aida Talliente senza trascurare le musiche di Giorgio Pacorig. La Giornata Basaglia era tuttavia  già cominciata la mattina con un appuntamento negli spazi dell’ex O.P.P. di Gorizia e in particolare negli ambienti che oggi ospitano l’archivio dello  psichiatra (ordinato grazie al lavoro della Cooperativa Sociale “La Collina”) e del Centro di Salute Mentale. A tale ricordo hanno partecipato il filosofo Fabrizio Meroi e vari rappresentanti dell’Azienda Sanitaria n. 2 locale.

Il 26 dello stesso mese, AlienAzioni è stata lieta di poter collaborare con In\visible cities e con il Lunatico Festival per “La memoria restituita”, un percorso multimediale tra le storie dei ricoverati–lavoratori dell’OPP di Gorizia che è stato ospitato dal Parco Basaglia.

Non è finita, in quanto, per sabato 27 ottobre, ha debuttato al Teatro del Centro Giovanile di Roiano (Trieste) “Se no i xe mati no li volemo”, spettacolo su testi di Carpinteri e Faraguna con gli attori della compagnia teatrale “Gianfranco Saletta”. Lo spettacolo verrà replicato anche al Kulturni Dom di Gorizia martedì 20 novembre.

Sempre a Trieste, per martedì 6 novembre, all’Università è fissato un appuntamento a cura di Paolo Quazzolo (docente di Storia del teatro) con l’attore Giorgio Amodeo dal titolo “La follia dà spettacolo” mentre per venerdì 9 novembre, nel teatrino Franca e Franco Basaglia nel Parco di San Giovanni, è invece atteso “E mi no firmo” con i Matt-attori dell’Accademia della Follia; la regia è di Claudio Misculin.

AlienAzioni proseguirà poi con uno dei suoi appuntamenti principali: l’incontro con lo psichiatra Raffaele Morelli “Seguire il proprio destino (Diventa ciò che sei)”, in programma mercoledì 14 novembre al teatro Verdi di Gorizia, alle 20.45 ad ingresso libero.

Quindi, il festival si chiuderà martedì 24 novembre a Trieste con “Gli esploratori dell’inconscio: la psicanalisi da Benussi e Weiss a Musatti” con la giornalista e scrittrice Cristina Battocletti, la scrittrice Marina Mander e Margherita Covi, avvocato, nipote di Cesare Musatti e depositaria dei ricordi di suo nonno. Modererà il giornalista Alessandro Mezzena Lona. Per info: gospettacoli@gmail.com